Appello nazionale alle lavoratrici e dei lavoratori del sociale

A tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori dell’assistenza domiciliare, dell’assistenza scolastica, delle case famiglia, dei centri per migranti, delle cooperative sociali e dei servizi educativi e socio-assistenziali.

Ogni giorno teniamo in piedi pezzi fondamentali della società: accompagniamo persone fragili, sosteniamo minori e famiglie, garantiamo inclusione, cura, diritti e presenza nei territori. Lo facciamo spesso in condizioni di precarietà, con salari insufficienti, carichi di lavoro crescenti e servizi sempre più impoveriti.

Negli ultimi anni abbiamo visto avanzare politiche di esternalizzazione e appalti al massimo ribasso che trasformano il welfare in un mercato, peggiorano le condizioni di lavoro e riducono la qualità dei servizi per cittadini e cittadine.

Ci dicono che non ci sono risorse, ma continuano a proporre bonus una tantum e interventi emergenziali invece di investimenti strutturali. Noi diciamo che servono finanziamenti veri, continui e pubblici per garantire servizi dignitosi e accessibili a tutte e tutti.

Servono:

  • salari adeguati e contratti dignitosi;
  • stabilità lavorativa;
  • stop agli appalti al ribasso;
  • investimenti pubblici nei servizi sociali, educativi e di accoglienza;
  • tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;
  • contrasto al burnout, ai carichi insostenibili e allo stress psicofisico che colpisce chi opera quotidianamente nella cura e nell’assistenza;
  • riconoscimento del valore sociale del nostro lavoro.

Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare all’Assemblea Nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale.

📍 Teatro Palladium – Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma
 📅 12 giugno
 🕙 dalle ore 10:00

Sarà uno spazio per confrontarci, organizzarci e costruire insieme una risposta collettiva contro la precarizzazione del welfare e del lavoro sociale.

Chi lavora nella cura, nell’educazione e nell’accoglienza non può più essere invisibile.

Partecipiamo. Organizziamoci. Facciamoci sentire.

Per il Cobas Lavoro Privato – Simone Felice