Comunicato alle lavoratrici e ai lavoratori Natuzzi

A seguito dell’istanza di modifica CIGS presentata dalla Natuzzi SpA in data 20 aprile 2026, è stata sottoscritta presso il Ministero del Lavoro un’intesa sulla gestione del residuo periodo di cassa integrazione sino al 31 dicembre 2026.

Le organizzazioni sindacali, unitamente al coordinamento Rsu Rsa, anche attraverso la mediazione e il contributo del Ministero del Lavoro, hanno sottoscritto un’intesa che prevede:

– a fronte della richiesta di inserire nella procedura le razionalizzazioni dell’assetto industriale, si conferma l’attuale perimetro e l’unica causale individuata a giustifica di questa variazione è il calo ordini globale del settore;

– a fronte della richiesta aziendale dell’80% l’utilizzo della CIGS si attesta fino al 62% medio con confronto preventivo obbligatorio con le organizzazioni sindacali e le RSU/RSA sui calendari e sull’omogeneizzazione e equa rotazione per l’intero perimetro con immediata convocazione dei rappresentanti sindacali;

– a fronte della richiesta di pagamento diretto INPS, è confermato l’anticipo del trattamento di integrazione salariale da parte dell’azienda;

– la disponibilità di 6 milioni di euro per un piano di incentivazione all’esodo volontario, da definire con un successivo accordo sindacale;

– il monitoraggio presso il MIMIT, alla presenza anche del Ministero del Lavoro, sull’effettiva applicazione degli accordi da parte dell’azienda.

Nel corso del confronto è stata confermata la convocazione del tavolo MIMIT del 27 maggio 2026, nel corso del quale si affronteranno le questioni industriali: reshoring, volumi produttivi, investimenti, stabilimenti italiani, prospettive occupazionali, intervento pubblico, messa in sicurezza e rilancio produttivo del Gruppo in Italia.

Il confronto sindacale e istituzionale ha permesso di modificare l’impostazione iniziale, introducendo maggiori garanzie per le lavoratrici e i lavoratori rispetto alla procedura di cassa integrazione e alle posizioni aziendali. L’intesa, tuttavia, non chiude la vertenza: serve ora proseguire il confronto al MIMIT per ottenere risposte chiare e verificabili sul futuro industriale del Gruppo Natuzzi. Confronto sostenuto in tutto questo tempo dai presidi e dalle manifestazioni promosse da tutte le sigle sindacali e ampiamente partecipate dalle lavoratrici e dai lavoratori. Da oggi pretendiamo delle risposte chiare sul progetto industriale, senza le quali continueremo e rafforzeremo le iniziative di mobilitazione.

L’incontro odierno arriva in un contesto particolarmente complesso per il settore del mobile imbottito, fortemente condizionato dalla crisi dei mercati internazionali, dalla contrazione degli ordini e dalle tensioni economiche globali che stanno colpendo in maniera significativa l’intero distretto produttivo tra Puglia e Basilicata.

Le lavoratrici e i lavoratori hanno già pagato un prezzo altissimo. Per questo continueremo a vigilare sull’applicazione dell’accordo e a rivendicare una prospettiva industriale seria, capace di tutelare lavoro, competenze e futuro del distretto del mobile imbottito, sul quale chiederemo al MIMIT e, alla presenza del Ministro Adolfo Urso, le garanzie al centro della nostra azione sindacale.

In questi giorni saranno organizzate assemblee con le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli stabilimenti del gruppo.

 

Cobas-Lp – Usb-Lp