Il COBAS lavoro privato provinciale di Firenze del esprime profonda soddisfazione per il successo dello sciopero di 24 ore del 14 giugno del personale di Autolinee Toscane S.p.A. e Gest S.p.A.
Nonostante i tentativi aziendali di bloccare la protesta, le pressioni istituzionali e le pesanti penalizzazioni economiche, i lavoratori hanno risposto in modo compatto, confermando la totale legittimità delle proprie ragioni.
La legittimità della nostra protesta è emersa con chiarezza su tutti i tavoli istituzionali. Le aziende avevano tentato di far dichiarare illegittimo lo sciopero segnalando una presunta violazione sulla concomitanza delle proteste. Tuttavia, la Commissione di Garanzia, con una nota ufficiale, ha respinto i rilievi aziendali, confermando che l’effettuazione di più scioperi nel medesimo bacino è pienamente consentita, e richiamando formalmente le aziende per la loro mancanza di tempestività.
Su questa stessa scia di forti tensioni, il Prefetto di Firenze ha tentato la via della precettazione nel surreale sforzo di bloccare il blocco dei servizi. Grazie alla fermezza e alla solidità delle argomentazioni del sindacato, siamo riusciti a far desistere l’autorità prefettizia da un atto che avrebbe gravemente calpestato un diritto costituzionale, costringendola a fare un passo indietro.
Forte di questa doppia vittoria sul piano legale e istituzionale, lo sciopero ha registrato un’adesione pari a circa il 60% del personale viaggiante. Un dato straordinario se si considerano gli ostacoli affrontati dai lavoratori: gli accordi aziendali subordinano il raggiungimento di un bonus fino a 500 euro (per i turni del fine settimana) al mantenimento dell’85% di presenza.
Condizionamento del diritto di sciopero: Questo meccanismo si traduce in una pressione economica indiretta, costringendo i lavoratori a scegliere tra il salario e la difesa della propria dignità.
Adesso servono fatti concreti, la massiccia partecipazione dimostra che il malcontento legato ai carichi di lavoro, alle condizioni operative e all’organizzazione del servizio non è più tollerabile. Il tempo delle promesse e delle minacce istituzionali è terminato. Cobas Lavoro Privato ribadisce la propria disponibilità al confronto con aziende e istituzioni. Tuttavia, in mancanza di risposte immediate e di un reale cambio di rotta nelle relazioni con il personale, la mobilitazione proseguirà senza sosta con nuove iniziative sindacali.
Cobas Lavoro Privato -Firenze