Le vertenze si uniscono contro il sistema di sfruttamento nella GDO. Il COBAS Lavoro Privato Campania comunica che la nuova giornata di sciopero ha registrato una grande riuscita, segnando un passaggio politico e sindacale importante: alla mobilitazione dei lavoratori del CEDI MD si sono uniti oggi anche i lavoratori del punto vendita MD di Pozzuoli – quartiere Toiano.
Un segnale forte di solidarietà concreta tra lavoratori che operano lungo tutta la filiera della grande distribuzione organizzata, dalla logistica ai negozi.
Le vertenze si connettono, perché comune è il modello organizzativo che produce sfruttamento e compressione dei diritti.
Se nel CEDI denunciamo una strategia repressiva fatta di licenziamenti ritorsivi, contestazioni pretestuose e trasferimenti punitivi, nel punto vendita di Pozzuoli i lavoratori scioperano per denunciare gravi inadempienze contrattuali, tra cui:
- sottoinquadramenti professionali;
- straordinari sistematici;
- orari spezzati che rendono impossibile la vita familiare e sociale;
- inventari non retribuiti;
- imposizione di festività lavorative obbligatorie.
Situazioni diverse solo in apparenza, ma riconducibili a un unico impianto: un sistema che scarica sui lavoratori i costi del modello “low cost” della grande distribuzione.
La riuscita dello sciopero dimostra che cresce la consapevolezza: le lotte non possono restare isolate.
Quando si colpisce un magazzino, si colpisce tutta la filiera.
Quando si comprimono diritti in un punto vendita, si rafforza un precedente pericoloso per tutti.
Per questo la connessione tra le vertenze del CEDI e quelle dei punti vendita rappresenta un elemento di forza: la risposta non è più frammentata, ma collettiva.
MD S.p.A. non può continuare a separare le responsabilità tra appalti e negozi. Il sistema è unico, e unica deve essere l’assunzione di responsabilità rispetto alle condizioni di lavoro.
Il COBAS Lavoro Privato ribadisce che:
- la mobilitazione proseguirà;
- le vertenze saranno portate in tutte le sedi istituzionali competenti;
- saranno attivate ulteriori iniziative di sciopero e presidio;
- verranno valutate azioni ispettive e giudiziarie sull’intera filiera.
La giornata di oggi dimostra che la solidarietà tra lavoratori è più forte della repressione e del ricatto occupazionale.
Senza diritti, la merce non cammina.
La dignità non si appalta.
La solidarietà è la nostra forza.
Cobas del lavoro privato