Al Rome Marriott Park Hotel i lavoratori, insieme al sindacato COBAS, di nuovo in lotta contro Hotel Evolution
La vertenza che coinvolge le lavoratrici e i lavoratori che operano all’interno del ROME MARRIOTT PARK HOTEL, ma che sono formalmente dipendenti della società Hotel Evolution, continua ad aggravarsi e diventa sempre più emblematica della condizione disastrosa del lavoro turistico a Roma.
Dopo lo sciopero del 19 dicembre 2025, proclamato insieme al sindacato COBAS a seguito dello slittamento della tredicesima mensilità a gennaio e dell’assenza di una data certa per l’erogazione delle spettanze di novembre, i lavoratori avevano scelto ancora una volta di attendere, confidando negli impegni assunti dall’azienda.
Quegli impegni sono stati ancora una volta disattesi.
DALLO SCIOPERO DI DICEMBRE A QUELLO DI GENNAIO
Oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, le lavoratrici e i lavoratori, insieme al sindacato COBAS, sono stati costretti a fermarsi nuovamente.
Alla data odierna, infatti, non risultano ancora pagate le spettanze della busta paga di dicembre.
Dalle ore 9.30 è in corso un nuovo sciopero.
Si riparte da capo, come se nulla fosse cambiato, confermando che quella di Hotel Evolution non è una difficoltà temporanea, ma una gestione strutturalmente fondata sul rinvio sistematico dei salari.
CHI LAVORA AL MARRIOTT MA DIPENDE DA HOTEL EVOLUTION
È necessario ribadirlo con forza, per evitare ambiguità:
i lavoratori prestano la propria attività quotidiana all’interno del Rome Marriott Park Hotel, garantendo servizi essenziali al funzionamento della struttura,
ma sono dipendenti della società Hotel Evolution, che gestisce l’appalto della forza lavoro ed è l’unica responsabile del pagamento degli stipendi e del rispetto degli obblighi contrattuali.
Questa separazione formale non può diventare un alibi per scaricare sui lavoratori ritardi, silenzi e mancate risposte.
UN’AZIENDA IRREPERIBILE, UN DIALOGO MAI AVVIATO
Da oltre un anno, Hotel Evolution promette un incontro con i lavoratori e con il sindacato COBAS.
Un incontro che non è mai avvenuto.
L’amministratore delegato Lucio Ariemma, il direttore operativo Mauro Calabresi, e altre figure aziendali che si sono succedute nel tempo, hanno più volte annunciato la volontà di “sistemare la situazione”.
Nei fatti, però, ogni promessa è rimasta lettera morta.
È estremamente difficile, se non impossibile, interloquire con la società, che appare e scompare lasciando lavoratori e sindacato senza risposte.
STIPENDI PAGATI SOLO SOTTO PRESSIONE
Un dato è ormai incontrovertibile:
i pochi mesi in cui gli stipendi sono stati erogati entro il 20 del mese – data mai concordata con i lavoratori e accettata solo per spirito di responsabilità –
sono stati esclusivamente quelli preceduti da scioperi o da minacce di sciopero.
Questo dimostra che il salario, per Hotel Evolution, non è un diritto, ma una variabile da gestire sotto pressione.
ESAURIMENTO, DIMISSIONI, FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ
La situazione ha prodotto effetti devastanti. I lavoratori sono esausti, le famiglie allo stremo.
Nel corso dell’ultimo anno numerosi lavoratori si sono dimessi per sfinimento, incapaci di reggere ulteriormente una condizione fatta di incertezza continua e mancato rispetto.
È questo il volto reale del turismo romano: grandi marchi, strutture di lusso e flussi economici rilevanti che convivono con salari in ritardo e diritti compressi.
LE RICHIESTE, CHIARE E NON RINVIABILI
- I lavoratori, insieme al sindacato COBAS, chiedono:
- il saldo immediato degli stipendi per i lavoratori in forza;
- il pagamento delle competenze dovute ai lavoratori dimessi;
- un incontro urgente e formale con i responsabili della società Hotel Evolution.
Perché non si gioca con la vita delle persone, non si gioca con le famiglie e i figli dei lavoratori, non si costruisce il turismo sulla precarietà salariale.
UNA VERTENZA CHE RIGUARDA TUTTI
La vertenza del Rome Marriott Park Hotel non è un caso isolato.
È il simbolo di un intero settore che a Roma continua a reggersi sul sacrificio forzato dei lavoratori.
I lavoratori continueranno a lottare, insieme al sindacato COBAS, fino a quando salari, diritti e dignità non verranno finalmente rispettati.
Cobas lavoro privato