TPL Firenze – Due scioperi distinti, un’unica grande lotta!

A tutte le lavoratrici e i lavoratori di Autolinee Toscane e GEST. Dobbiamo essere consapevoli della portata di quello che stiamo facendo. Due percorsi di lotta diversi, due scioperi formalmente distinti — quello della gomma e quello del ferro — oggi si uniscono e convergono in un unico, potente fronte comune.

Non è una semplice coincidenza temporale: è una scelta politica e sociale. Abbiamo deciso di unire le nostre forze per alzare l’asticella dello scontro e per rompere definitivamente il muro del silenzio che circonda il mondo del trasporto pubblico locale.

Viviamo in una società dove le istituzioni continuano a fare scelte politiche di facciata, utili solo a farsi propaganda, senza minimamente preoccuparsi di chi, ogni giorno in mezzo alla strada, muove i fili del servizio. Dall’altra parte, le aziende appaltatrici continuano a mungere queste concessioni come se fossero vacche grasse, badando esclusivamente ai propri interessi economici. Per i lavoratori rimangono solo carichi di lavoro insostenibili, tagli a salari e diritti, e la vergognosa concessione di semplici briciole. Oggi diciamo basta.

📌 Una cassa di risonanza unica: Firenze Rocks e Calcio Storico

La concomitanza di questi due scioperi con una giornata cruciale per Firenze non è un caso. La città sarà letteralmente invasa da una massa oceanica di persone per due eventi di rilevanza internazionale:

 Il Firenze Rocks, che richiamerà decine di migliaia di appassionati da tutta Europa.

 La finale del Calcio Storico Fiorentino, la vetrina identitaria della città.

In una giornata simile, il blocco totale della mobilità farà rumore a livello nazionale. È il momento perfetto per svelare l’ipocrisia del sistema: mentre la politica e i padroni si pavoneggiano davanti ai riflettori dei “grandi eventi”, dietro le quinte ci sono lavoratori spremuti, non riconosciuti e sfruttati. Se la città vuole la vetrina e il grande spettacolo, deve prima rispettare chi lavora.

🛑 Bus e Tranvia fermi insieme: contro lo sfruttamento su gomma e su ferro

La forza politica di questa giornata sta nel fatto che la mobilità cittadina sarà azzerata su entrambi i fronti. Gomma e ferro incrociano le braccia insieme perché le condizioni di lavoro stanno peggiorando ovunque invece di migliorare.

Sia in Autolinee Toscane e sia in GEST la musica è la stessa: si pensa solo al profitto aziendale, mentre le tutele per il personale vengono ridotte al minimo. Questo doppio sciopero rompe il muro del silenzio: se si fermano i bus e si ferma la tranvia, la città si paralizza. Dimostreremo che non siamo ingranaggi sacrificabili di una macchina da soldi, ma persone che pretendono dignità.

⚖️ Falliti i disperati tentativi di AT e GEST: la Commissione di Garanzia dà ragione ai lavoratori!

La dimostrazione che la nostra strategia fa paura è sotto gli occhi di tutti. Terrorizzate dall’impatto mediatico e logistico di questo asse unitario, i vertici di Autolinee Toscane e di GEST hanno tentato il tutto per tutto, attivando ogni canale burocratico nel disperato tentativo di far precettare o bloccare lo sciopero e tapparci la bocca.

Ma il loro castello di carte è crollato. Nonostante le loro forti pressioni, la Commissione di Garanzia dello Sciopero ha dato piena ragione ai lavoratori.

Questo pronunciamento è una vittoria enorme, che spazza via l’arroganza padronale. È la conferma istituzionale e legale che le nostre ragioni sono sacrosante e che il diritto di sciopero non si tocca. Le aziende preferivano invocare vizi di forma e restrizioni burocratiche piuttosto che mettere mano ai portafogli per adeguare i salari e restituire i diritti che ci hanno tolto: oggi escono da questa vicenda sconfitte e isolate.

Alziamo l’asticella: uniti contro i loro profitti

Lavoratori di AT e lavoratori di GEST, la Commissione di Garanzia ha confermato la piena legittimità della nostra lotta, ora tocca a noi fare il resto nei depositi e sulle linee. Se accettiamo passivamente che il trasporto pubblico sia solo un bancomat per le aziende e una passerella per i politici, le nostre condizioni peggioreranno sempre di più. Unire questi due scioperi distinti significa dimostrare che la solidarietà di classe è più forte delle loro logiche di profitto.

Rompiamo il muro del silenzio. Ora più che mai, riprendiamoci il salario, la dignità e i diritti!

OMMA E FERRO UNITI NELLA LOTTA. LA COMMISSIONE DI GARANZIA CI DÀ RAGIONE, LA CITTÀ CI ASCOLTERÀ. CHI SI FERMA È LIBERO!