Negli ultimi mesi come Cobas abbiamo più volte denunciato gravi criticità riguardanti la salute e la sicurezza dei corrieri che lavorano per Unicotras presso Amazon a Pomezia. Le segnalazioni dei lavoratori parlavano di condizioni di lavoro non conformi alle norme: pacchi dal peso superiore a quello consentito dalla legge, furgoni in cattivo stato e spesso non adeguatamente igienizzati, carenze negli strumenti di lavoro necessari per svolgere le consegne in sicurezza.
A seguito dell’ennesima segnalazione da parte dei lavoratori e del sindacato, è stato richiesto un intervento urgente della Asl di Pomezia. L’ispezione si è svolta venerdì 27 febbraio presso il magazzino Amazon di via Vaccareccia a Pomezia, proprio nell’orario indicato dal sindacato, cioè durante le operazioni di carico dei furgoni.
Durante il sopralluogo gli ispettori hanno verificato diversi aspetti delle condizioni di lavoro. In particolare hanno controllato lo stato dei mezzi utilizzati per le consegne, dove da tempo i lavoratori segnalano problemi evidenti: in alcuni casi mancanza di guarnizioni nei furgoni, condizioni generali di manutenzione insufficienti e problemi legati all’igiene dei mezzi.
Gli ispettori hanno inoltre osservato le modalità di carico dei furgoni, verificando situazioni in cui i mezzi risultavano caricati ben oltre i limiti consentiti, una condizione che rappresenta un rischio sia per la sicurezza dei lavoratori sia per la circolazione stradale.
Un altro punto critico emerso riguarda la mancanza di carrelli o strumenti adeguati per la movimentazione dei pacchi durante le consegne. Questo problema pesa in modo particolare sui corrieri che devono effettuare consegne in centri storici o zone difficili, come nel caso di Frascati, dove i lavoratori sono costretti a trasportare manualmente carichi spesso molto pesanti.
Gli ispettori hanno anche parlato direttamente con diversi lavoratori, chiedendo informazioni sul peso delle cosiddette “bag” (i contenitori con i pacchi). Alcuni colleghi hanno confermato che il peso supera frequentemente i limiti previsti, come denunciato più volte dal sindacato. Durante l’ispezione sono state inoltre scattate fotografie ai furgoni e alle condizioni di carico.
Non è chiaro se durante il controllo siano state effettuate pesature dirette dei carichi, anche perché in quel momento non erano presenti alcuni rappresentanti sindacali. Resta comunque significativo che il controllo sia avvenuto proprio durante la fase operativa più delicata della giornata lavorativa.
Va inoltre segnalata una curiosa coincidenza: molti furgoni sono stati lavati il giorno precedente all’ispezione, cosa che normalmente avviene molto raramente e solo di domenica. Un elemento che dimostra come le denunce dei lavoratori abbiano probabilmente contribuito a far emergere problemi che fino a quel momento erano stati sottovalutati.
Come Cobas riteniamo che la sicurezza sul lavoro non possa essere considerata un dettaglio. I corrieri svolgono un lavoro essenziale, spesso con ritmi elevatissimi e sotto forte pressione, e hanno diritto a mezzi sicuri, carichi conformi alla legge e strumenti adeguati per svolgere il proprio lavoro senza mettere a rischio la salute.
Per questo continueremo a tutelare i nostri iscritti e le RSA, che stanno lavorando incessantemente per difendere la sicurezza e la dignità dei lavoratori.
Nei prossimi giorni verificheremo l’esito dell’ispezione attraverso un accesso agli atti e continueremo a monitorare la situazione all’interno del magazzino. Inoltre promuoveremo le elezioni per eleggere i RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) all’interno dell’azienda, uno strumento fondamentale per rafforzare la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La sicurezza dei lavoratori non è negoziabile. Continueremo a vigilare perché le norme vengano rispettate.
Cobas del Lavoro Privato