La perdita del potere di acquisto, per noi lavoratori e lavoratrici, sta segnando in maniera impattante le nostre vite già provate dall’ultimo anno in cui l’azienda ha messo mano al nostro reddito attraverso una serie di tagli a salario e diritti. Oggi, anche più che in passato avvertiamo che il costo della vita è diventato insostenibile: dal caro carburanti, per il quale l’azienda in linea con la capogruppo non ha voluto andare incontro al personale concedendo, limitatamente ai periodi di forte criticità, lo smart working che in qualche modo avrebbe alleggerito dal sostenere il costo di 2,60 al litro! Al costo della spesa, per noi maggiormente sentito, poichè alla nostra coraggiosa resistenza a l’azienda ha risposto con la rappresaglia consistente nel taglio netto della contrattazione II livello.
Si fa fatica ad arrivare a fine mese, ma nel frattempo il Governo in carica destina fondi e risorse all’economia di guerra mentre servizi per tutte/i essenziali come la sanità, la scuola per i nostri figli/e, i servizi pubblici vengono privati di risorse. Il costo della vita viene scaricato, come sempre, su chi lavora ed è già in difficoltà. Come se non bastasse, a tutto questo, la risposta del governo a chi osa ribellarsi alla precarizzazione delle nostre vite è la repressione. I nostri ragazzi e le nostre ragazze vengono criminalizzati perchè si oppongono alla guerra diffusa e al sostegno del genocidio del popolo palestinese con soldi che dovrebbero essere destinati alle loro scuole e alla loro istruzione. Altri strati sociali sono oggetto di repressione a suon di decreti sicurezza perchè bloccano le strade in segno di protesta contro una società e un modello economico che si basa sul profitto per pochi sulle spalle dei tanti, che come noi, ogni giorno mandano avanti l’economia e in tante occasioni non tornano a casa dai propri posti di lavoro.
Per aumenti salariali veri. Contro l’economia di guerra. Per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Per il diritto alla casa e al reddito per tutti. Il 30 Ottobre unisciti a noi!
Incrociamo le braccia e scendiamo in piazza! Il carovita riguarda tutti: chi lavora nella logistica, nei trasporti, nei call center e nei servizi e in qualsiasi altro impiego privato o pubblico. Riguarda chi un lavoro lo cerca e chi l’ha perso!
Da soli, non basta! Insieme si possono cambiare le cose!
Catanzaro 23/10/2026
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