Igiene Ambientale – Costituiamo liste COBAS, riappropriamoci dei nostri diritti!!!

Il 12, 13 e 14 novembre prossimi ci saranno le elezioni RSU/RLSSA nel comparto della Igiene Ambientale.

Ѐ giunta l’ora di tornare al voto nel comparto della Igiene Urbana, infatti il 12, 13 e 14 novembre prossimi la totalità degli operatori e delle operatrici di questo settore avranno la possibilità di esprimersi su chi votare, nella propria azienda, a Rappresentante Sindacale Unitario e a Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, Salute e Ambiente. È il momento di riportare i diritti ai lavoratori e siamo pronti a difenderli a dire la nostra anche in questa tornata elettorale.

In questi anni i diritti di lavoratori e lavoratrici sono stati persi, e i pochi rimasti sono stati addirittura calpestati, basti pensare a:

– i numerosi colleghi morti o infortunati gravi nell’ultimo anno;

– l’organizzazione del lavoro che prevede il così detto “mono operatore” che sfrutta le lavoratrici e i lavoratori della raccolta porta a porta;

– le retribuzioni troppo basse attraverso livelli di inquadramento indecenti come il  “ꓙ“ e “1°“ e l’aumento dell’orario di lavoro da 36 a 38 ore settimanali a parità di salario, che scatenano una affannosa rincorsa ad uno stadio salariale che conferisca un minimo di dignità al lavoro, anche a danno delle pratiche di sicurezza sul lavoro;

– la mancata applicazione dei Contratti Collettivi di settore come Utilitalia, FISE e Assoambiente, a favore di Multiservizi e Commercio;

– gli aumenti dei servizi domenicali e festivi ingiustificati e spesso nemmeno richiesti dagli Enti;

– l’iniqua distribuzione dei welfare aziendali;

– l’introduzione di nuove tecnologie per gli operatori (tablet, app, cellulari) che non tengono conto della sicurezza e che rallentano il normale svolgimento dell’attività lavorativa;

– il mancato riconoscimento dell’attività usurante, definita invece gravosa;

– il sistema degli appalti al ribasso che rende i lavoratori e le lavoratrici sempre più ricattabili;

– gli elevati ritmi di lavoro e le pressioni effettuate su lavoratrici e lavoratori per la produttività e la competitività;

– le situazioni irrisolte che gravitano attorno alle questioni igieniche, di salute e di sicurezza che interessano i luoghi di lavoro e che, specie nel periodo covid, hanno messo a nudo la fragilità del sistema;  

– i parchi macchine obsoleti e gli impianti industriali fatiscenti, insalubri e dannosi;

– il mancato lavaggio industriale degli indumenti da lavoro;

– il mancato utilizzo di botticelle di bagnatura stradale durante lo spazzamento, a danno della salute pubblica;

Il 24 novembre scorso siamo stati protagonisti di uno sciopero nazionale contro le morti sul lavoro che ci ha resi consapevoli di aver intrapreso la strada giusta per la rivendicazione dei nostri diritti. Ora rivolgiamo un appello a tutti i colleghi e le colleghe, di ogni singola azienda, a contattarci per dare luogo alla formazione di liste COBAS DEL LAVORO PRIVATO perché c’è ancora molto da fare per migliorare le nostre condizioni di vita e lo vogliamo fare insieme!

COBAS IGIENE AMBIENTALE aderente al COBAS LAVORO PRIVATO