La scrivente O.S. e RSA Cobas LP denunciano l’insostenibile gestione del sito archeologico. Con 15.000 visitatori al giorno, l’attuale organizzazione calpesta i diritti e la sicurezza del personale.
IL PARADOSSO DI OPERA LABORATORI FIORENTINI
È inaccettabile che i pochi addetti della società, già sottoposti a carichi di lavoro estremi per la gestione di biglietterie e controllo accessi, debbano trasformarsi in uffici informazioni viventi. Migliaia di turisti ogni giorno scaricano le proprie frustrazioni sui lavoratori a causa della totale disorganizzazione logistica e della mancanza di punti informativi dedicati. Il personale è al limite del burnout.
LE PRINCIPALI CRITICITÀ DENUNCIATE:
Insufficienza Strutturale: Casse inadeguate, assenza di badge univoci e di sistemi rendi-resto automatici aumentano il rischio di errori e conflitti con l’utenza.
Sicurezza e Stress (D.Lgs 81/08): Manca la valutazione del rischio Stress Lavoro-Correlato. Si segnala inoltre l’assenza di DPI idonei e di servizi igienici a Porta Ercolano.
Caos Flussi e Digitalizzazione: Nel 2026 l’area è ancora priva di Wi-Fi/5G. L’impossibilità di scaricare i biglietti digitali genera code chilometriche che congestionano i varchi di Piazza Esedra e Anfiteatro, dove ingressi e uscite coincidono pericolosamente.
Carenza di Organico: L’insufficienza di personale impedisce turnazioni eque e una corretta rilevazione delle presenze nelle aree periferiche (Villa dei Misteri, Oplonti, Boscoreale).
LE NOSTRE RICHIESTE URGENTI:
Ampliamento punti vendita e installazione di casse automatiche.
Separazione dei flussi (Entrata/Uscita) e installazione di tornelli elettronici.
Potenziamento Uffici Informazioni dedicati per sollevare le biglietterie.
Cablaggio internet immediato dell’intera area.
Piano straordinario di assunzioni e aggiornamento immediato del DVR.
DIFFIDA E STATO DI AGITAZIONE
Abbiamo inviato una diffida formale all’Amministrazione richiedendo un tavolo tecnico entro 7 giorni. In assenza di riscontro, procederemo con segnalazioni formali a ITL, ASL e Garante Privacy.
LA SALUTE DEI LAVORATORI NON È UN OPTIONAL!