Salvini si ripete: convoca per oggi, 12.12.2023 alle ore 17, le sigle dei sindacati di base

Convocati per oggi Cub Trasporti, Cobas, Adl Cobas, Sgb, Al Cobas e Usb che hanno indetto lo sciopero di 24 ore del TPL per il 15.12.2023.

Tale convocazione è il preludio alla precettazione con cui il Ministro dei Trasporti ridurrà a 4 ore l’astensione dal lavoro degli Autoferrotranvieri in lotta per salari, miglioramento delle condizioni di lavoro, sicurezza per addetti e utenza, investimenti pubblici per il settore.

È ormai evidente il Ministro Salvini non è intenzionato ad affrontare le questioni poste dai lavoratori ma ad aggredire e limitare l’esercizio del diritto di sciopero: un atto gravissimo contro il “DIRITTO DEI DIRITTI” unico strumento dei lavoratori per sostenere le loro iniziative.

La norma esistente in Italia è la più restrittiva d’Europa e l’atto che con ogni probabilità ripeterà il Ministro Salvini, oggi come in occasione della mobilitazione del 17.11.2023) è quello di un vero e proprio abuso, interpretando” _pro domo sua e delle controparti datoriali_ “, l’art.8 della L.146/90 che consente al Ministro stesso di precettare gli scioperi a fronte di situazioni straordinarie che compromettono il diritto alla mobilità dei cittadini.

Tali situazioni straordinarie non sono e non possono essere gli effetti dello sciopero stesso ma fattori esterni che si aggiungono alla astensione dal lavoro.

Salvini in nome di questa norma, nonostante non esistano situazioni che impongono un suo intervento (terremoti, inondazioni, calamità naturali e altro!), vuole impedire la mobilitazione degli autoferrotranvieri in difesa delle loro rivendicazioni, nonostante l’indizione sia stata effettuata nel rispetto della normativa, come comprovato dalla Commissione di Garanzia.

Da parte sindacale resta ferma la convinzione di una distorta e presunta contrapposizione tra il diritto alla mobilità e il diritto di sciopero come già espressa dal Ministro e da una deriva tesa a limitare il campo d’azione sindacale in cui l’astensione dal lavoro resta lo strumento principe della lotta dei lavoratori.

Salvini tenta di fare campagna elettorale sulle spalle e sulle tasche dei lavoratori Autoferrotranvieri: una vigliaccheria politica intollerabile.

È evidente che l’attacco in corso debba essere respinto unitariamente da tutto il mondo del lavoro, dalla società civile e dalla politica.

Altro che prima gli italiani (lavoratori e utenti): per Salvini vengono prima gli interessi degli investitori stranieri e nostrani-

Cub Trasporti, Cobas, Adl Cobas e Sgb, insieme alle altre sigle, nel rendere noto l’esito dell’incontro, annunceranno le iniziative sindacali e legali che verranno intraprese a difesa delle condizioni salariali e di lavoro degli autoferrotranvieri.

12.12.2023

Cub trasporti-Cobas-Adl Cobas- Sgb