Il carovita e il secondo livello Fibercop

Da settimane assistiamo alle immagini delle manifestazioni in Spagna e Francia. Probabilmente con un pizzico di invidia ci chiediamo come mai in Italia si assista silenti al costante aumento di tariffe e beni di consumo senza una adeguata protesta.

In piena campagna elettorale anticipata, invece, è la Repubblica che ogni giorno si parla di salari bassi, mancanza di case, inflazione e precarietà con articoli sempre in prima pagina. Articoli che probabilmente hanno anche la funzione di far dimenticare al pubblico lettore che il taglio dei salari, la precarietà, le privatizzazioni, sono state anche appannaggio dei governi di Centro Sinistra, delle imprese e del sindacato confederale.

E’ abbastanza evidente che le nuove politiche dei Governi stiano destinando tutte le risorse finanziarie degli stati alla produzione bellica. Questo significa semplicemente togliere soldi dalla assistenza sanitaria, dall’istruzione, dal welfare, dai salari. Significa anche far sprofondare l’Europa in uno stato di insicurezza generale.

Noi pensiamo che la lotta al CARO VITA si debba fare con delle mobilitazioni contro il Governo Meloni, arrivando anche ad uno sciopero generale. Contro la Guerra, Anzi le guerre (e noi diciamo anche lo sterminio del Popolo Palestinese) e la riconversione delle economie nelle produzioni militari.

Il tema non è politico. È materiale: Milioni di persone in difficoltà economiche, territori sostanzialmente distrutti dai cambiamenti climatici e soprattutto dalle speculazioni immobiliari e finanziarie, istruzione e  scuole nel degrado, persone che rinunciano alla assistenza sanitaria, l’assenza cronica di casa. Ognuno di noi può allungare il listino delle difficoltà. Ne uscirebbe un quadro impietoso!

Pensiamo che in FIBERCOP il nostro contributo è, e deve essere, la conquista di un contratto di secondo livello che sia all’altezza e che recuperi tutte le nefandezze (o insufficienze se vogliamo essere clementi) del Contratto Nazionale. E’ una rivendicazione concreta, reale, materiale contro gli aumenti del costo della vita.

Livelli, Buoni Pasto, Smartworking, integrazioni salariali nelle voci di secondo livello e via dicendo dovrebbero essere i nostri obiettivi per affrontare questa situazione economica difficile.

Per tale motivo pensiamo che le organizzazioni sindacali (in primis quelle di base e autonome) e i propri delegati e le proprie delegate debbano costruire un percorso che consenta a tutti noi la conquista di diritti e salario.

I COBAS apriranno le procedure di raffreddamento, ma siamo ben coscienti che da soli non bastiamo e che le sole rivendicazioni del sindacato confederale sono piuttosto insufficienti e prive di garanzie.

Roma 09/10/2026

COBAS FIBERCOP