PER LORO IL TEMPO NON PASSA MAI

PER MOLTI PERSONAGGI della SCENA POLITICO-ECONOMICA italiana il tempo sembra non scorrere mai. E se a sinistra, anche dentro i cosidetti movimenti antagonisti, c’è un continuo rincorrere la novità, un affannarsi sclerotico nella definizione di nuovi e improbabili soggetti protagonisti della lotta di classe, dall’altra parte della barricata LE RICETE RESTANO SEMPRE QUELLE. Cambia semmai, anzi si infittisce, il numero degli alleati che le imprese e la classe politica trovano nel loro cammino. INSOMMA PER I PADRONI il tempo non sembra scorrere mai e le vecchie ricette, anzi le galline vecchie, FANNO SEMPRE BUON BRODO !

Vendere i gioielli dello Stato. Ecco il piano di Montezemolo
LIBERO Venerdì, 23 dicembre 2011 – 14:06:23 Di Tommaso Cinquemani

“Italia Futura vuole le grandi riforme, dalla giustizia, all’assetto istituzionale del Paese. Proponiamo la dismissione del patrimonio pubblico, una nuova politica fiscale e la semplificazione dell’apparato statale”. Federico Vecchioni, neo-coordinatore nazionale di Italia Futura (l’associazione lanciata da Luca Cordero di Montezemolo), sceglie Affaritaliani.it per illustrare il programma del presidente della Ferrari.
“Vogliamo selezionare una classe dirigente che si riconosca nei nostri principi, senza etichette come destra o sinistra. Guardiamo alle elezioni del 2013 per poterci spendere per il bene del Paese”. E sulla discesa in politica di Montezemolo afferma: “Continuerà a fare il manager e l’imprenditore. Altre indicazioni sarà lui stesso a darle”

Lei è stato nominato giovedì sera coordinatore nazionale di Italia Futura, l’associazione fondata da Luca Cordero di Montezemolo. Quali sono i suoi obiettivi?
“Noi abbiamo realizzato in questi mesi il radicamento di Italia Futura in molte regioni italiane. Le prime ad essere partite sono la Toscana, la Puglia, le Marche e la Liguria. Il percorso di radicamento sul territorio continuerà nei primi mesi del 2012. La formula è quella delle federazioni regionali che consente di strutturarsi su tutto il territorio nazionale”.

Quali saranno le prossime regioni?
“Ci espanderemo in Veneto, Sardegna, Basilicata e Umbria. A seguire poi il Piemonte, la Lombardia e il Lazio. La formula è sempre quella di federazione che poi ha declinazioni nelle diverse città”.
Avete riscontrato una risposta positiva alla vostra proposta?
“Assolutamente. La nostra volontà è quella di selezionare una classe dirigente che si riconosca nei principi con i quali è stata fondata Italia Futura da Montezemolo. Fino ad oggi gli oltre 40.000 aderenti spontanei dimostrano quanto ci sia una volontà civica di partecipare alla vita sociale e politica del Paese”.
Quali principi vi ispirano?
“Non l’antipolitica, ma la volontà di venire incontro ai bisogni dei cittadini. E proprio questa volontà è stata recepita da chi vuole spendersi anche in vista del dopo governo tecnico”.
Qual è il vostro programma?
“Abbiamo proposte riguardanti le grandi riforme, dalla giustizia, all’assetto istituzionale del Paese. Ma vogliamo portare avanti anche misure urgenti per rilanciare la crescita. Proponiamo la dismissione del patrimonio pubblico, una nuova politica fiscale e la semplificazione dell’apparato statale che oggi è ridondante rispetto alle dimensione economiche dell’Italia. C’è la necessità di cogliere una ripresa economica che stenta a venire”.
Qual è il messaggio di Italia Futura ai cittadini?
“Tutti coloro che si riconoscono in questo cammino di impegno civile hanno in Italia Futura un punto di riferimento sicuro senza doversi dire appartenenti ad un partito o a uno schieramento o essere etichettati come di destra o di sinistra”.
Questa rete è la base come trampolino per le elezioni del 2013?
“Italia Futura intende costruire una rete territoriale per raggruppare una comunità di persone che guarda al 2013 per potersi spendere per il Paese nelle formule e nelle modalità che la fondazione stessa riterrà più congeniale. Teniamo poi conto che non sappiamo con che leggi elettorali si andrà a votare”.
In una intervista ad Affaritaliani.it Massimo Cacciari ha dichiarato che Montezemolo ha perso il treno, che ormai è troppo tardi per scendere in politica. E’ così?
“Adesso la volontà è quella di rafforzare la fondazione per dare un contributo vero alla fase difficile che stiamo attraversando. A voler leggere le tempistiche e le volontà di Montezemolo riconosco il tentativo, di vecchio stampo, di tirare per la giacchetta qualcuno. Sotto questo aspetto il messaggio è chiaro: Italia Futura prosegue il suo lavoro e lo stesso Montezemolo continuerà a fare il manager e l’imprenditore. Altre indicazione sarà lui stesso a darle”.
Che cosa ne pensa del governo Monti?
“Avevamo auspicato un cambio di passo sotto il profilo della credibilità internazionale. Confermiamo la fiducia nell’operato del governo Monti. Certamente il percorso della crescita e delle decisioni dovranno andare oltre la tabella di marcia che l’Europa ci ha chiesto. Dobbiamo riconsegnare il nostro sistema economico-produttivo in una dimensione di competitività che manca da molti anni”.

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