La notizia delle indagini a carico di 18 persone accusate dei fatti del 18 ottobre 2025 durante il corteo a sostegno della vertenza GKN risulta odiosa e qualifica ulteriormente il momento di contrapposizione con il Governo.
Una contrapposizione che si è espressa chiaramente in queste settimane di mobilitazione, con lo sciopero generale del 30 Ottobre, con le piazze piene di generazioni nuove e determinate che lo faranno ancora il 20 Novembre prossimo.
La Confederazione Cobas di Firenze esprime tutta la solidarietà agli indagati e alle indagate, in attesa che arrivino ulteriori informazioni.
C’eravamo tutti e tutte in quella giornata. Non è solo uno slogan retorico. Perché il vero crimine di questa vicenda è come lo Stato e le istituzioni, anche quelle locali, anche quelle presunte amiche abbiano lasciato sola una vertenza, costringendo un intero corteo alla disobbedienza civile per riaffermare i diritti lavoratori e lavoratrici lasciati soli alle ingiustizie e alle speculazioni regolate da leggi e decreti, quelli si (!) perfettamente legali.
Sappiamo bene che la lotta per la difesa dei diritti, per una vita degna, per il salario e per la difesa del territorio non sono gratis. Sappiamo pure che questa determinazione, espressa non solo dal collettivo di fabbrica GKN ma anche dai movimenti di massa e dalle nuove generazioni in queste settimane fanno paura. Per questo serve la repressione, i decreti sicurezza, le denunce.
Il sostegno al piano industriale elaborato dal Collettivo di Fabbrica EX-GKN, la partecipazione ad esso di una intera comunità nazionale e internazionale, le mobilitazioni dello scorso anno contro il Genocidio in Palestina e quelle appena iniziate contro il Governo Meloni, sono la miglior risposta alla repressione.
Ci vediamo nelle piazze. Il futuro è nelle nuove generazioni e soprattutto non è scritto.
Firenze 04/11/2026
CONFEDERAZIONE COBAS FIRENZE