Trasporto pubblico: tavoli senza i Cobas, il rischio è spendere più soldi pubblici senza risolvere la crisi

I COBAS contestano il mancato coinvolgimento della propria organizzazione nei tavoli istituzionali aperti per affrontare la crisi del trasporto pubblico fiorentino.

Da cinque anni i COBAS denunciano e scioperano contro il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro e salariali degli autisti di Autolinee Toscane. Una mobilitazione che soltanto nel 2026 ha visto cinque scioperi consecutivi, culminati nella giornata del 15 settembre, durante la quale abbiamo rilevato punte superiori all’80% di corse non effettuate nelle fasce monitorate.

Un risultato che testimonia il significativo sostegno dei lavoratori alle nostre rivendicazioni e che riteniamo abbia contribuito a riportare queste problematiche all’attenzione pubblica. Escludere i COBAS significa ignorare una parte importante della mobilitazione dei lavoratori.

Rileviamo inoltre come le organizzazioni sindacali confederali concentrino le proprie richieste prevalentemente sulle responsabilità della Regione e sulla revisione dei tempi di percorrenza, lasciando in secondo piano, a nostro giudizio, le responsabilità gestionali di Autolinee Toscane.

È possibile che l’azienda abbia ragione nel chiedere un adeguamento dei tempi di percorrenza. Tuttavia, aumentarli mantenendo invariato il numero delle corse può richiedere più autobus e soprattutto più autisti.

Come si pensa di reperirli se non si affrontano le condizioni di lavoro e salariali che hanno reso questa professione sempre meno attrattiva e contribuito alla continua perdita di personale?

Senza interventi su retribuzioni, turni, riposi, sicurezza e organizzazione del lavoro, il rischio è che la Regione impieghi ulteriori risorse pubbliche senza ottenere un reale miglioramento del servizio.

Autolinee Toscane è un soggetto privato che ha assunto precisi obblighi contrattuali nell’affidamento del servizio pubblico. È quindi necessario valutare anche le responsabilità aziendali, senza ricondurre l’intera crisi alla sola insufficienza dei finanziamenti regionali.

La presenza dei COBAS ai tavoli è fondamentale proprio per portare nel confronto queste questioni, che costituiscono il cuore della nostra vertenza.

I COBAS hanno già riaperto le procedure di raffreddamento e conciliazione, per dare continuità alla mobilitazione fino al raggiungimento di risultati concreti.

Chiediamo pertanto alla Regione Toscana, al Comune di Firenze e ad Autolinee Toscane un incontro urgente e il coinvolgimento dei COBAS nei tavoli istituzionali dedicati alla crisi del trasporto pubblico.

Riteniamo al che debba del finalizzato miglioramento percorso qualsiasi servizio necessariamente partire dall’ascolto di chi, da anni, denuncia le criticità strutturali del settore, affinché le risorse pubbliche siano impiegate per affrontare concretamente le cause della crisi e non soltanto le sue conseguenze.

Firenze, 8 ottobre 2026

COBAS LAVORO PRIVATO – FIRENZE