Capolavoro! Esuberi e ammortizzatori sociali per TIM e le AZIENDE del Gruppo

1852 Esuberi. 61 giorni di ammortizzatori sociali per TIM e le AZIENDE del Gruppo, ottenuti con il ricatto, facendo leva sul bisogno delle persone di conciliare tempi di vita/lavoro. Vendita di TELECONTACT.

CAPOLAVORO!

E’ questo il grande accordo del sindacato in TIM, dopo velleitarie alzate di scudi in cui si strillava (alla luna), e dove si converge un po’ su tutto quello che …VOLEVA L’AZIENDA!

Eppure fino a qualche giorno fa si diceva “PRIMA IL CONTRATTO! NESSUNA FIRMA SENZA IL CCNL! BASTA TOGLIERE I SOLDI DALLE TASCHE DEI LAVORATORI!”

La Trattativa sul CCNL rimane una vaga promessa, figuriamoci gli aumenti salariali necessari.

Di fatto, con i 4 accordi di ieri aumenta la percentuale di ammortizzatori CDS (15,64%), il lavoro agile rimane pressoché invariato (a parte la parentesi necessaria innescata dall’Azienda per costringere tutti a firmare la CDS). C’è anche un peggioramento: La settimana in presenza è su 5 giorni…con il VENERDI’ fisso a casa in CDS.

Qualcuno dirà: “però stavolta l’integrazione salariale arriverà al 85%” come si sono affrettati a veicolare alcuni solerti delegati sindacali durante la trattativa.

In effetti l’Azienda risparmierà ulteriormente. Anche se ancora non ne abbiamo la certezza, l’integrazione sarà finanziata dal FONDO BILATERALE finanziato anche dalle nostre buste paga.

In alternativa potremmo fare affidamento alla solita UNA TANTUM (non esente da sorprese).

Ricordiamoci inoltre che la riduzione dell’orario determinerà anche il taglio alla 13esima e al premio annuo.

Nel capolavoro ci sono poi le concessioni Aziendali, tipo la trasformazione dei turni serali al 119-187 in turni Jolly…tradotto: “VE LI TOGLIAMO MA NON VE LI TOGLIAMO”!

Gli esuberi sono 1852. Il contratto di solidarietà scade a DICEMBRE 2026. Siamo certi che tale numero verrà riproposto nel prossimo accordo…nel 2027. A queste date si aggiungono le dichiarazioni incresciose di alcune segreterie che più volte hanno invitato l’Azienda ad un accordo più spinto sul LA, per ottenere il quale sarebbero state ben disposte a discutere “coraggiosamente” del controllo a distanza più volte richiamato dall’Azienda come una necessità (per ora rimandata).

La vendita di TELECONTACT rimane sullo sfondo. Pur non essendo oggetto della trattativa è una procedura ormai avviata e il possibile passaggio DISTRIBUZIONE ITALIA ci fa pensare a oscuri presagi.

Insomma un capolavoro, che non esaurisce le questioni sul tavolo, ma al massimo le rimanda o le rilancia.

Complimenti a tutti e tutte, un ottimo lavoro, la TIM ringrazia…i lavoratori e le lavoratrici?  

Roma 09/07/2025

COBAS TIM