Chi ha paura di cosa? Reintegro immediato di Simone Vivoli!

Il licenziamento di Simone Vivoli della Flmu Cub di Tim è strumentale e ingiustificato. Di cosa ha paura Labriola AD di TIM e rappresentante di ASSTEL???

Che la sua azienda venga ulteriormente trascinata in una spirale di vertenze legali per le quali decine di colleghi si stanno rivolgendo anche al sindacato di Simone allo scopo di recuperare salario e diritti ?

Oppure questo è il nuovo corso di Poste Italiane ?

Il licenziamento di Simone Vivoli in TIM non è un caso isolato ma forse il segnale di un “nuovo corso” che vorrebbe i lavoratori e le lavoratrici isolate e senza tutela.

Sappiamo bene che quando si colpisce un delegato per la sua attività di assistenza si sta colpendo l’intera categoria. Le accuse mosse a Simone sono pretestuose non tali da giustificare la rottura di un rapporto fiduciario, se non in un’ottica di pura rappresaglia e di irresponsabile vendetta.

La nuova dirigenza TIM – Poste si mostra inadeguata e legata a paradigmi di stampo ottocentesco. Evidentemente le azioni legali che i lavoratori e le lavoratrici stanno portando avanti per il recupero di diritti e quote di salario iniziano a pesare.

Quando a certificare la correttezza delle analisi sindacali intervengono i Tribunali di Cassazione, la reazione aziendale si trasforma in rappresaglia contro chi coordina queste lotte. Colpire un esponente di spicco del sindacalismo di base è un tentativo di intimidire l’intera categoria.

I Cobas Tim e Fibercop, tutta la federazione del Cobas Lavoro Privato esprimono la loro solidarietà a Simone, alla Flmu Cub, e sono disponibili fin da ora a tutte le iniziative che la sua organizzazione vorrà intraprendere.

Quando si colpisce un delegato o una delegata per la sua attività di assistenza, si attacca la libertà di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici.

TOCCANO UNO – TOCCANO TUTTI – TOCCANO TUTTE!

Roma 13 Maggio 2026

Cobas Tim, Cobas Fibercop

COBAS LAVORO PRIVATO