Giovedì è avvenuto l’ennesimo omicidio sul lavoro, tre operai sono morti dopo un volo di 20 metri precipitati da un montacarichi, mentre lavoravano su un’impalcatura mobile durante il rifacimento di un palazzo.
Siamo stanchi dell’ennesimo cordoglio di facciata, che parla di tragico incidente .
Non si precipita per una fatalità, ma per le condizioni di sfruttamento in cui siamo costretti a lavorare. Emergono già le prime specifiche su quanto accaduto: due lavoratori erano in nero, il montacarichi non era ben fissato e non c’era alcun sistema di protezione. Non conosciamo ancora i responsabili, nonostante ci siano già alcuni indagati ( che da qui a breve non avranno colpe, come troppe volte è successo), sappiamo bene però come si lavori senza dispositivi di sicurezza, senza una corretta formazione sui rischi nell’utilizzo dei macchinari, senza la corretta manutenzione degli stessi e conosciamo anche quanto poco siamo formati rispetto all’impatto dei carichi eccessivi di lavoro.
Non si muore sul lavoro, si viene uccisi da datori che si preoccupano solo del loro profitto, aiutati dalla mancanza di controlli e salvati dall’impunità in caso di infortuni, perfino quelli mortali.
Se la legge, che c’è ma rimane in applicata, non ci difende, la nostra unica possibilità è organizzarci uniti e in lottare per la sicurezza di lavoratrici e lavoratori. Segnalateci tutte quelle lavorazioni a rischio e fermiamo insieme qualsiasi condizione di sfruttamento. Basta Morti sul lavoro
Cobas – Gruppo Lavoro in Sicurezza