Cobas del Lavoro Privato proclama lo sciopero dell’intero turno contro precarietà e part-time involontario, per una “vera internalizzazione” dei servizi*
Cobas del Lavoro Privato, aderente alla Confederazione dei Comitati di Base, ha proclamato per mercoledì 16 settembre 2026 uno sciopero dell’intero turno che coinvolgerà le lavoratrici e i lavoratori impiegati in appalto nei servizi amministrativi delle ASL e Aziende Ospedaliere della Regione Lazio: sportelli CUP, ReCUP, centrali operative e centralini, uffici amministrativi.
La mobilitazione prenderà il via dalle ore 10 con un presidio presso il Consiglio regionale del Lazio, in via della Pisana a Roma.
Le richieste
La protesta arriva dopo che il dibattito sull’internalizzazione dei servizi CUP — aperto da una dichiarazione del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in Consiglio regionale — ha visto susseguirsi comunicati e prese di posizione da parte di politici e organizzazioni sindacali. Per Cobas del Lavoro Privato, che da anni rappresenta i lavoratori del settore, è però necessario passare “dalle parole ai fatti”, attraverso un confronto diretto tra la Regione e una rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il sindacato chiede che il percorso di internalizzazione sia definito su quattro punti:
- Perimetro — l’internalizzazione deve riguardare tutte le attività amministrative in appalto: sportelli CUP, ReCUP, centrali operative, uffici amministrativi;
- Forma — attraverso l’affidamento a una società interamente pubblica oppure tramite procedure concorsuali dedicate;
- Contenuto — con la definizione chiara del CCNL applicabile e dei livelli di inquadramento, coerenti con la professionalità maturata dai lavoratori negli anni;
- Tempi — con la realizzazione del percorso prima delle prossime elezioni regionali.
La posizione del sindacato
“Le lavoratrici e i lavoratori in appalto rivendicano da anni il riconoscimento della propria professionalità, un giusto inquadramento e un contratto a tempo pieno, dignitoso sotto il profilo normativo ed economico”, si legge nella nota diffusa da Cobas del Lavoro Privato, che ricorda come negli anni la vertenza abbia già prodotto scioperi, manifestazioni e centinaia di contenziosi legali per il riconoscimento dell’inquadramento corretto.
Il sindacato chiede inoltre che la Regione Lazio apra “da subito un tavolo di confronto diretto” con i lavoratori, sottolineando che l’eventuale processo di internalizzazione non deve tradursi in un’operazione di facciata in vista delle prossime scadenze elettorali.
Cobas del lavoro privato